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La Digue Island - Presentazione della nostra isola

Viaggiando in barca da Praslin, la seconda isola piu’ grande delle  Seychelles, in direzione La Digue che dista a solo 40 minuti, portando i visitatori indietro nel tempo, ad un tempo più lento, più amichevole e più ricco, un tempo di comunità in un’ambiente incontaminato e dove si possono apprezzare le cose vere della vita. 
A bordo di una goletta tradizionale il tragitto e’ breve ma la visione di splendide isole verdi che punteggiano l'orizzonte e le lussureggianti colline di La Digue che esce da un mare tropicale cristallino. L’isola con spiagge bianchissime segnano la strada alla goletta verso il pittoresco molo nel porticciolo di La Passe tra le barche da pesca tradizionali e quelle a vela eleganti.
Guardando lontano dal molo i visitatori vengono storditi dai colori contrastanti di La Digue, dal verde delle pendici boscose alle meravigliose e abbaglianti spiagge bianche , dal mare azzurro alle formazioni di granito rosa e grigio che rompondo il baldacchino della foresta, dipinte con i colori del tramonto alle prime luci della sera.
Il fruscio, alto sopra la testa, di palme da cocco e il suono dolce della tradizionale musica creola, il profumo inebriante di vaniglia e fiori tropicali, La Digue prevede una festa per i sensi.


Una breve escursione sulla lenta passeggiata dal carro trainato dai buoi, dove il carrettiere incoraggia il suo bue e salutando i passanti, porta gli ospiti al Rene Payet Veuve Reserve, al centro del Seychelles Paradise Flycatcher, una uccello delle Seychelles endemico ancora sulla lista della IUCN in pericolo di estinzione e si trova solo su La Digue. Lo si vede svolazzare tra gli alberi in costante ricerca di insetti, il Flaycatcher femmina si distingue da un piumaggio bianco con macchie marroni mentre i maschi risaltano dal piumaggio nero con i suoi flash cangianti alla luce del sole.

Per esplorare in libertà La Digue al ritmo locale l'unica opzione è quella di noleggiare una bicicletta e pedalare dolcemente intorno alle poche strade dell'isola portandovi nelle insenature e all’interno di una foresta incontaminata.


Storia
La Digue prende il nome da una delle navi della flotta di Marion Dufresne, inviato dai francesi per esplorare le isole granitiche delle Seychelles nel 1768.


La nostra tradizione
Mentre le Seychelles sono riuscite a raggiungere la schiera delle nazioni sviluppate del mondo ed oggi la salute, l'istruzione e le telecomunicazioni lo dimostrano, a  La Digue sono riusciti a mantenere l'identità e le tradizioni creole ed hanno mantenuto un modo unico di condurre la vita.
Dalla Sega alla Moutia e i ritmi Kanmptole strumentati da musicisti dell'isola a tarda notte, il rumore di una partita a domino ad alta energia (accompagnata da un buon consumo di rum) in pieno svolgimento, La Digue offre un'esperienza creola tradizionale, immutata per generazioni. La Digue è dove i vecchi racconti sui Soungoula, la scimmia dispettosa, prendono vita e dove ogni spiaggia, collina e la vecchia casa ha una storia collegata ad esso.
A La Digue la Domenica è ancora dedicata  per andare in Chiesa ed i fedeli per la messa si vestono in camicia e pantaloni o pittoreschi abiti floreali. A La Digue il pescato dei pescatori tradizionali è ancora venduto direttamente sulla banchina e comprato da acquirenti esperti.
A La Digue i rapporti tra vicini sono ancora forti e la comunità non e’ solo un concetto.
La Digue è la patria di uno degli ultimi mulini di copra per il lavoro alle Seychelles il che dimostra ancora ai visitatori delll'isola il metodo tradizionale di depilatura delle noci di cocco, di essiccazione della polpa e quindi di spremitura per creare l'olio di cocco, una volta molto apprezzato.

 

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